Rocche della Sala entra in FIOI, la Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti: qualità, controllo dei processi e filtrazione dell’olio EVO.

Rocche della Sala entra in FIOI: qualità e cultura dell’olio EVO

Rocche della Sala entra a far parte di FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti

Siamo felici di annunciare l’ingresso di Rocche della Sala nella FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti, una realtà nata per riunire e valorizzare i produttori italiani che seguono direttamente la propria filiera e pongono al centro del loro lavoro la qualità dell’olio extravergine di oliva.

Per noi non si tratta semplicemente dell’adesione a una federazione, ma della condivisione di un modo preciso di intendere l’olivicoltura: conoscere l’origine delle olive, seguire attentamente ogni fase della produzione e adottare tutte le precauzioni necessarie affinché ciò che nasce nel campo possa arrivare nel modo migliore possibile sulla tavola del consumatore.

Cos’è FIOI

La Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti riunisce piccole e medie realtà olivicole italiane, frantoi artigiani e cooperative impegnati nella produzione di olio extravergine di oliva da cultivar italiane.

La figura dell’olivicoltore indipendente, secondo la filosofia FIOI, non termina il proprio lavoro con la raccolta delle olive. Al contrario, segue e controlla l’intero ciclo produttivo: dalla coltivazione alla scelta del momento della raccolta, dalla trasformazione delle olive fino alla conservazione, all’imbottigliamento e alla commercializzazione dell’olio.

Un principio nel quale ci riconosciamo pienamente.

Nei nostri oliveti coltiviamo principalmente Nocellara del Belìce, una delle cultivar simbolo del nostro territorio. Seguire direttamente la produzione significa per noi assumersi la responsabilità della qualità in ogni singolo passaggio, senza considerare l’estrazione come il punto di arrivo del processo.

La qualità dell’olio nasce molto prima del frantoio

Produrre un buon olio extravergine significa innanzitutto partire da olive sane e raccolte nel momento giusto, ma ciò che accade nelle ore immediatamente successive è altrettanto importante.

Il tempo trascorso tra raccolta e trasformazione, le condizioni in cui vengono conservate le olive, la pulizia degli impianti, le temperature di lavorazione e le modalità di estrazione possono influenzare profondamente le caratteristiche dell’olio.

Per questo FIOI dedica particolare attenzione non soltanto alla coltivazione, ma anche alle tecnologie e alle procedure utilizzate in frantoio. Tra i requisiti individuati per una produzione di qualità vi sono, ad esempio, una lavorazione tempestiva delle olive, il controllo delle temperature durante l’estrazione e la disponibilità di sistemi adeguati per la filtrazione dell’olio.

Sono aspetti spesso invisibili al consumatore, ma fondamentali per ottenere un extravergine capace di mantenere nel tempo le caratteristiche sviluppate nel frutto.

Perché filtriamo il nostro olio

Uno degli aspetti del Manuale di Produzione FIOI che troviamo particolarmente importante riguarda proprio la filtrazione dell’olio appena prodotto.

Durante l’estrazione rimangono naturalmente sospese nell’olio microscopiche particelle di polpa e piccolissime quantità di acqua di vegetazione. È proprio questa presenza a conferire inizialmente all’olio non filtrato il caratteristico aspetto torbido.

A volte l’olio velato viene percepito come più “naturale” o artigianale. In realtà, se queste particelle rimangono nell’olio per periodi prolungati possono favorire processi fermentativi e fenomeni di degradazione che ne compromettono progressivamente profumi, sapori e stabilità.

Per questo il Manuale FIOI considera la filtrazione una condizione necessaria per garantire qualità e stabilità nel tempo.

Filtrare non significa impoverire l’olio, ma proteggerlo.

Eliminando acqua e residui solidi si riducono infatti alcune delle principali cause di deterioramento e si permette all’olio di mantenere più a lungo le caratteristiche ottenute durante una corretta raccolta e trasformazione.

È una scelta che adottiamo da tempo anche nella nostra azienda e alla quale abbiamo dedicato uno specifico approfondimento sul nostro blog.

Anche la conservazione fa parte della qualità

Il lavoro, però, non termina con la filtrazione.

Una volta ottenuto, l’olio deve essere protetto dai suoi principali nemici: ossigeno, luce e temperature non adeguate.

Il Manuale FIOI indica la conservazione in contenitori di acciaio inox, sotto gas inerte come azoto o argon e in locali a temperatura controllata, idealmente tra 15 e 18 °C.

È lo stesso principio che adottiamo nella nostra produzione: dopo la filtrazione, il nostro olio viene conservato in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata e protetto dal contatto con l’ossigeno mediante gas inerte fino al momento del confezionamento.

Si tratta di accorgimenti poco visibili rispetto a una bella bottiglia o a un’etichetta, ma sono proprio questi dettagli a fare la differenza quando si vuole preservare nel tempo la qualità di un extravergine.

Valorizzare le cultivar e i territori italiani

Un altro elemento nel quale ci riconosciamo nella filosofia FIOI è l’attenzione dedicata alle cultivar italiane e alla biodiversità olivicola.

L’Italia possiede un patrimonio varietale straordinariamente ampio, legato nei secoli ai diversi territori, terreni e microclimi della penisola. La Federazione indica proprio nella tutela e valorizzazione delle cultivar storiche italiane uno dei propri obiettivi principali.

Nel nostro caso questo legame passa soprattutto attraverso la Nocellara del Belìce, cultivar profondamente legata alla Valle del Belìce e alla Sicilia occidentale.

Per noi valorizzarla significa non soltanto indicarne il nome in etichetta, ma cercare di preservarne le caratteristiche attraverso tutte le fasi della produzione.

Un nuovo passo nel nostro percorso

Entrare a far parte della Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti significa quindi confrontarci con altri produttori che condividono la stessa attenzione per il prodotto, continuare ad approfondire gli aspetti tecnici della produzione e contribuire alla valorizzazione dell’olio extravergine italiano di qualità.

L’obiettivo rimane quello che ci accompagna da sempre: partire da olive sane e dal nostro territorio e seguirne personalmente il percorso fino alla bottiglia o alla Bag in Box.

Perché la qualità dell’olio non dipende da un singolo passaggio, ma dalla somma di tante scelte compiute durante tutto il ciclo produttivo.

Per approfondire: FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti

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